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  • Immagine del redattoreBeatrice Ciatta

Come le alghe. Tendenza attualizzante e le tre condizioni fondamentali.

Rogers scopre la tendenza attualizzante osservando la natura, la vede nelle piante di patatedel suo scantinato che riescono a germogliare quasi al buio e a dirigere i loro germogli verso la luce, anche se non avranno la possibilità di svilupparsi al meglio, la vede nelle alghe osservate in California che riescono a vivere nonostante le continue ondate dell'Oceano Pacifico si infrangano sullo scoglio nel quale ha le radici. Ho visto alghe simili durante un viaggio sulla Highway One, ma io non sono Rogers e allora ho solo pensato che fosse davvero una fatica per loro vivere da sole e venire ripetutamente sbattute sulle rocce, ma che fosse loro dovere, che nella loro natura fosse previsto che lo facessero, che in realtà non avesse molto senso a parte quello di essere un probabile cibo per qualche animale.

Rogers invece ci ha visto qualcosa di positivo forte e confortante nelle piante di patate e nelle alghe. In loro come in ogni essere vivente c’è un istinto tenace di vivere, di conservare e migliorare l’organismo, di esplorare l’ambiente e di modificarlo. Roges sostiene fermamente che l’uomo possiede dunque una energia che, quando non è ostacolata, lo spinge naturalmente verso ciò che è il suo bene. Mi è piaciuto subito questo potente pensiero, questo convincimento, l’ho sentito vero, non un semplice pensare che tutti siamo buoni ma che tutti potenzialmente tendiamo a qualcosa di costruttivo. Dentro tutti vive questa tendenza ma sulla strada possono crearsi e si creano degli ostacoli che impediscono a questa forza di operare, ma se si crea un clima favorevole questi ostacoli possono essere rimossi. Questo è il potere della approccio centrato sulla persona, il potere personale che ognuno di noi ha.

Il fiorire della nostra tendenza attualizzante è favorito da tre condizioni, fondamenta dell'approccio centrato sulla persona: accettazione positiva e incondizionata, empatia e congruenza. Queste tre condizioni, secondo Rogers, sono applicabili a qualsiasi tipo di relazione: terapista- cliente, insegnante- studente, genitori-figli, leader- gruppi etc., creano il clima favorevole per qualsiasi relazione il cui obiettivo sia lo sviluppo della persona.

Accettazione positiva e incondizionata.

È il concetto legato al riconoscimento e al rispetto delle altrui differenze, si tratta di accettare le diversità dell’altro, il suo essere senza per forza doverne approvare i comportamenti, le azioni.


Essendo, la bambina dentro di me piuttosto viva e avendo lavorato a lungo con i bambini mi è stato immediatamente chiaro che l’accettazione positiva e incondizionata è un nutrimento essenziale proprio per i bambini. Quando i nostri figli esprimono rabbia, tristezza, paura, gioia, sforziamoci di accoglierle anche quando non approviamo i loro comportamenti. Un bambino se cresce in un ambiente preparato per favorirne lo sviluppo e vi trova un clima di accettazione fiorisce.

Al contrario invece, quando non si sperimenta accoglienza e considerazione positiva o quando questa è subordinata ad un determinato comportamento si rischia di perdere il contatto con la propria saggezza organismica e l'innata tendenza attualizzante può essere soffocata. Ci si forma un concetto di sé sorretto da costrutti e siccome tutti abbiamo bisogno, più o meno consciamente, di considerazione positiva da parte degli altri succede spesso che sia più facile 'diventare' un certo tipo di persona per ricevere come “premio” la considerazione degli altri, che di 'essere se stessi' e rischiare di perderla. Cosa succede allora? nel corso del tempo la propria identità e le valutazioni sulla propria esperienza possono essere sostituite da un dover sentire secondo quello che è il buon senso o il volere altrui.


Empatia

Per Rogers l’empatia va intesa come la comprensione dell’altro che si realizza immergendosi nella sua soggettività senza sconfinare nell’identificazione, essere capaci di entrare nel suo mondo interno senza perdercisi.

Per Rogers essere empatici ci permette di essere sensibili ai sentimenti, ai significati personali che l’altro sta vivendo in ogni momento, di percepire queste dall'interno, dal suo punto di vista, cosi facendo gli si trasmette non solo che questa sua visione, che il suo sentire ha un valore, ma che l’altro lo può accogliere. Se un altra persona può accettare quello che noi viviamo e pensiamo, se non ne è spaventata o delusa, forse possiamo provare a fare lo stesso per noi stessi.

Nel nostro ruolo di genitori si tratta di sentire la rabbia, la paura, la tristezza, senza aggiungervi la nostra rabbia, la nostra paura, la nostra tristezza. Significa saper stare con loro, entrare nel loro mondo senza pregiudizi, lasciare in un certo senso da parte noi stessi e i nostri vissuti che tendono a farci reagire in maniera istintiva e spesso non adeguata.


Congruenza

Rogers chiama congruenza o anche genuinità e realness la condizione di chi riesce ad essere sé stesso con gli altri. Purtroppo, non sempre ci riusciamo. Spesso sperimentiamo invece situazioni di incongruenza, ma quando finalmente una persona è congruente riesce ad accettare fino in fondo gli altri. Ci si arriva cominciando con l’essere pienamente sé stessi, manifestando i propri pensieri ed i propri sentimenti.

Essere congruenti non vuole dire essere esporsi, pronunciare verità ad oltranza ma essere autentici anche solo nel rimando di una piccola parte di sé, quindi la congruenza non è traducibile, per me con trasparenza, ma è la restituzione di ciò che all’altro può servire dopo il riconoscimento di quello che, delle sue parole, ha impattato in me.


Immagino quanto potrebbero essere diversi e migliori i rapporti con i nostri figli, partner, le relazioni sul lavoro se fossimo congruenti e non ci nascondessimo dietro una facciata e non ci dessimo arie di autorità.




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