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  • Immagine del redattoreBeatrice Ciatta

Aerei di carta: il metodo Montessori incontra la Disciplina Positiva.

Sta mattina cercavo una combinazione di parole, un'immagine per la rubrica settimanale che voglio scrivere.

Son diventata giornalista? No, ma voglio condividere con voi quello che da anni studio e cerco di applicare nella mia quotidianità come insegnante Montessoriana, madre e persona, perché lavorare per essere più empatici, non giudicanti ed e(a)ffettivi porta benefici in tutte le relazioni. Chi mi conosce sa che per quanto trovi geniali i materiali montessoriani, non è grazie a questi che mi è scattata la molla, io sono rimasta affascinata dal modo di guardare il bambino, dalla fiducia nell'essere umano, dalla visione cosmica di Maria Montessori.

La molla più recente è scattata nei confronti della Disciplina Positiva, i cui effetti costruttivi già vedo nella mia quotidianità.

Quello che desidero è semplicemente condividere quello che vedo funzionare, quello grazie al quale vedo crescere bambini più sereni e fiduciosi e che aiuta me (lentamente e con inciampi continui) a diventare la versione migliore di madre che posso essere.

Tornando al mio solitario brain storming mattutino, pensa e ripensa a come chiamare questa rubrica...xy in pillole, estratti di, principi di... vedo con la coda dell'occhio gli arei di carta parcheggiati sullo scaffale e...



...ogni giovedì atterrerà qui e sulla mia pagina FB "labor by Beatrice Ciatta" un aereo di carta che trasporterà un'idea, pensiero, suggerimento, domanda, strumento che possa essere utile per crescere insieme ai nostri figli. Un aereo leggero, discreto che potrà essere fatto atterrare, aperto e letto, conservato, riciclato o semplicemente lasciato volare via.


PS: vita quotidiana Novembre 2020, all'ennesimo aereo trovato in giro e non sempre fatto di carta riciclata, madre fa a figlio un predicozzo sull'impatto ambientale, argomento per lui importante, ma che non lo convince affatto, forse perché sebbene sincera, non è quello il bisogno reale dietro la richiesta di madre, il bisogno reale è “non fare disordine", anzi no "tieni le tue cose in ordine".

Abbiamo trovato un accordo pienamente soddisfacente? No, siamo arrivati ad un temporaneo compromesso. Figlio ha liberato uno scaffale e ha parcheggiato li gli aerei, madre li continua ad avere davanti ma non sono ovunque.

Marzo 2021, figlio torna a casa e madre gli racconta tutta contenta del nome che ha dato alla sua rubrica, figlio guarda perplesso il pavimento dello studio pieno di aerei e dice "va bene mamma, basta che poi metti in ordine".

Questo episodio, contiene un paio di errori interessanti, una sottigliezza da non sottovalutare ed è un calzante esempio di "modeling".

Stay tuned.



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